Massimo Fancellu

Coaching per il team

Chi uscirà meglio dalla crisi post pandemica? Le aziende che... - Massimo Fancellu

Chi uscirà meglio dalla crisi post pandemica? Le aziende che…

Qualche giorno fa, il Financial Times ha condotto un'analisi per capire quali aziende sapranno uscire meglio dalla crisi economica causata dall'emergenza Coronavirus. Due i fattori chiave emersi: 

  • la capacità dell'impresa di lavorare con un approccio "just in case" (dove prevale, quindi, una visione più ampia, "di sistema") piuttosto che "just in time" (ovvero, concentrata sul risparmio, solo sui risultati immediati)
  • la capacità di poter rassicurare, rafforzare e fare affidamento sull'intera rete di persone, di lavoratori che fanno parte dell'impresa, considerato "l'elemento più cruciale di una strategia post crisi"

Dunque, anche i massimi esperti di finanza concordano nel ritenere che ragionare in termini sistemici, di squadra, di bene comune a medio-lungo termine e costruire una rete di dipendenti e collaboratori fedeli e flessibili dia alle aziende un grande vantaggio e molta più probabilità di farcela. 

Conclusioni che, al di là del mio apprezzamento personale,  trovano riscontro anche nel modo con cui stanno affrontando questa situazione di crisi alcuni Team aziendali  con cui ho lavorato ultimamente con TEAM IN 3 PASSI. Aziende dove tutto il Team, oggi, anche ad attività chiusa, sta continuando a darsi da fare alacremente, col massimo della disponibilità e col morale alto, per programmare la ripartenza. 

Relazioni, fiducia e senso di appartenenza: il "collante" del Team 

Cosa significa questo?
Come, appunto, anche la mia esperienza di questi giorni dimostra, la forza di essere un vero Team emerge anche nei momenti di crisi, quando nell'immediato le cose non vanno bene e devi chiedere degli sforzi in più al tuo staff di lavoro. 

Proprio la precarietà di questi tempi potrebbe spingere, ad esempio, un imprenditore o un Team leader a chiedere ai propri dipendenti di lavorare più ore, oppure a rivedere radicalmente i turni e/o le condizioni di lavoro, o anche, viceversa, a lavorare di meno ridistribuendo con i colleghi le poche ore di lavoro possibili.  

Per  far sì che i dipendenti accettino "senza mettersi di tre quarti" ma con spirito collaborativo le nuove condizioni, occorre che ci siano alcuni capisaldi nel loro modo di lavorare assieme, ovvero: buone relazioni, fiducia reciproca e senso di appartenenza al Team

Questi tre elementi sono il collante per amalgamare un gruppo di lavoro; quando questi mancano, in genere accade perché chi ne è a capo non si è mai occupato di rafforzare il proprio Team, né tantomeno ha lavorato per costruire fiducia e per creare condizioni di lavoro sostenibili e accettate dal personale.  

Non c'è da meravigliarsi, perciò, che un'azienda che ha avuto poca cura e attenzione per le sue risorse umane, ne paghi in seguito il prezzo: infatti, in tutti questi casi, è molto più facile che le persone non si sentano coinvolte direttamente e che siano propense a tirare i remi in barca, facendo un po' quello che vogliono anche se, magari, a parole ti hanno detto sì.  

Più l'azienda è credibile, più sa "fare rete" per superare le difficoltà assieme agli altri attori del sistema

Questo vale non solo all'interno di un Team aziendale ma anche a livello di sistema, proprio come evidenziato dall'articolo del Financial Times. Molta della capacità di un'impresa di reggere agli scossoni del mercato, infatti, sarà da rapportare a quanto, nel tempo, si è data da fare per costruirsi una solida credibilità nei confronti di clienti, fornitori ed eventuali altri partner economici

Confrontarsi con gli altri attori del sistema con trasparenza e correttezza significa impostare i rapporti su un livello di fiducia reciproca alto. Questo, naturalmente, favorirà la sigla di accordi basati su un patto di continuità dove, a fronte di uno sforzo condiviso e sostenibile,  tutti possono avere in cambio la possibilità di andare avanti grazie all'impatto più blando e morbido degli effetti della crisi. Insomma, tutti si rinuncia a qualcosa e tutti ci si avvantaggia vicendevolmente sopportando assieme, in modo più distribuito e meno pesante, le ripercussioni negative

Anche a livello sistemico,  appare ugualmente evidente che un ruolo chiave lo giocano la fiducia e il senso di appartenenza.
Fiducia perché, ovviamente, per poter concedere qualcosa a un cliente, a un fornitore (o al tuo datore di lavoro, se parliamo di dipendenti) devi avere la sicurezza che la controparte saprà ricambiare.
Senso di appartenenza perché, se ti senti parte di un'azienda e di un sistema, sei molto più consapevole che si galleggia o si affonda assieme. E non credo che, scientemente, nessuno abbia voglia di sprofondare per il solo gusto di veder precipitare assieme a sé stessi anche gli altri.  

Nei fatti,  quindi, proprio la rete di persone resta uno degli elementi cruciali per cavarsela meglio come impresa: poter contare su relazioni solide e affidabili con collaboratori e partner significa non sentirsi e non essere soli neanche nell'affrontare le difficoltà. E, come molti slogan oggi non mancano di rimarcare, è proprio questo lavorare insieme a fare ancora una volta la differenza. 

TEAM IN 3 PASSI 

Il metodo che - a piccoli passi e senza quasi accorgertene - cambia il modo di lavorare e stare assieme in azienda tanto che lo vedranno anche da fuori e senza che i concorrenti capiscano perché state guadagnando così tanto terreno.

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Massimo Fancellu
 

Sono un formatore e un Coach professionista specializzato nello sviluppo dei Team aziendali. Col mio metodo “TEAM IN 3 PASSI” aiuto i Team di lavoro che vogliono essere più efficaci ed efficienti. Questo in azienda significa lavorare con più affiatamento, maggior benessere e aumentare la produttività del gruppo.

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