Massimo Fancellu

Coaching per il team

Il multitasking: serve oppure no? - Massimo Fancellu

Il multitasking: serve oppure no?

Per multitasking si intende lo svolgere più mansioni contemporaneamente.

Questo concetto è tornato prepotentemente alla ribalta perché siamo soggetti ad un numero sempre più alto di sollecitazioni, a causa anche della diffusione sempre maggiore di cellulari, tablet e pc.

Forse ti sei chiesto se e quanto "lavorare in multitasking" sia effettivamente utile. 

Provo a darti  una risposta, tenendo conto innanzitutto che c'è multitasking e multitasking...

Fare più cose contemporaneamente: pro e contro

Una ricerca pubblicata nel 2017 dalla rivista Psychological Science ("Selectively Distracted: Divided Attention and Memory for Important Information" di Catherine D. Middlebrooks, Tyson Kerr, Alan D. Castel) mostra che, in genere, le persone sono  più efficaci quando fanno una cosa per volta.

Questa ricerca, ovviamente, considera dati generali e, quindi, bisogna anche tenere presente che ci sono diversi livelli di capacità di gestire più attività nello stesso momento. E che questa capacità varia da persona a persona.

Quindi, potresti essere tra i fortunati che riescono a leggere e ricordare (o almeno a capire) un testo scritto mentre ascoltano la musica o guardano la tv (o il pc, o il tablet). 

In generale, lavorare in multitasking non porta solo svantaggi. Questo significa che valutare se farlo, oppure no, è ancora più difficile.

Ecco un piccolo bilancio, con vantaggi e svantaggi.

Vantaggi

  • In una giornata si riescono a fare più cose
  • I tempi di lavoro vengono compattati e ottimizzati
  • Spesso, l'esecuzione dei compiti è più rapida

Svantaggi

  • Si lavora meno concentrati
  • Il livello di stress è più alto e si disperdono più energie psichiche
  • Si corre il rischio di dimenticare alcuni "pezzi" per strada e di non chiudere quello che si sta facendo.

Le strategie per gestire più progetti insieme

Chi lavora come imprenditore o libero professionista sa bene che in uno stesso periodo di tempo è necessario portare avanti più linee di attività contemporaneamente. Insomma, a volte il multitasking è un "male" necessario.

E, per determinate professioni, questa modalità di lavoro è quasi inevitabile.

La differenza, in questo caso, è che le cose possono essere fatte una per volta ma cose diverse attengono a progetti o "linee di attività" differenti e, in questo caso, la sfida, per ciascuno di noi, è capire quanti "progetti" o linee di attività siamo in grado di portare avanti nello stesso periodo di tempo.

Caricarsi troppo significa, infatti, esporsi eccessivamente al rischio di stress inutili e fare male quello che si fa, con le conseguenze che puoi immaginare.

Per riuscire a gestire questo tipo di multitasking, quindi, è utile:

  • Capire quando è meglio dire di no (e farlo)
  • Chiudere periodicamente le diverse attività in sospeso, prima di organizzarne di nuove e, in generale, verificare la sostenibilità di ogni nuovo progetto, prima di aderire
  • Mantenere un certo ordine mentale (e fisico), progetto per progetto, scrivendo le azioni ancora da compiere e mantenendo traccia dei propri piani di lavoro

Un esercizio per definire le priorità

Leggendo fra le righe, potresti aver avuto l'impressione che io non sia molto favorevole al primo tipo di multitasking (fare più cose contemporaneamente): e infatti è proprio così.

Ma se devi portare avanti più progetti contemporaneamente e stai iniziando a disperdere le tue energie o ti senti stressato, ti consiglio questo esercizio:

  1. Scrivi un elenco delle cose che devi ancora fare, decidi tu il criterio (può essere, ad esempio, progetto per progetto o suddividendo tra vita privata e lavoro, oppure tenendo conto dei diversi ambiti della tua vita)
  2. Identifica le priorità: quali tra le cose da fare risulta essere importante e urgente?
  3. Osserva la lista che hai appena fatto: cosa ti suggerisce, ad esempio, sul tuo modo di prendere impegni? E sul tuo modo di pianificare? E' una lista di cose che davvero vuoi/devi fare oppure qualcuna, alla fine, non è così indispensabile? Qualcuna che lo è ma che stai rimandando da molto tempo?
  4. Alla luce delle risposte che hai dato e di quello che hai imparato da queste domande, c'è qualcosa che ti proponi di fare? Entro quando?

E adesso che ti ho raccontato in che cosa consiste questo esercizio, valuta se inserirlo nella lista delle tue cose da fare... una per volta, ovviamente!

Massimo Fancellu
 

Sono un formatore (dal 1996) e un Coach professionista (dal 2004) specializzato nello sviluppo dei Team aziendali (punto di riferimento nr. 1 in Sardegna nel Teambuilding Outdoor). Col mio metodo “TEAM IN 3 PASSI” aiuto i Team di lavoro che vogliono essere più efficaci ed efficienti. Questo in azienda significa lavorare con più affiatamento, maggior benessere e aumentare la produttività del gruppo.

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