Massimo Fancellu

Coaching per il team

Team in 3 passi - Massimo Fancellu

Team in 3 passi

Il Metodo pratico e sperimentato per fare un salto avanti col tuo Team

Non sempre pensare e pianificare troppo in grande e troppo in avanti aiuta ad arrivare all’obiettivo.
Parecchie volte, infatti, ho riscontrato che i mega piani operativi falliscono proprio perché mega: quindi, perché troppo impegnativi e poco sostenibili nel concreto. Facile abbandonare o sbagliare, in questi casi.

Team in 3 Passi è il metodo di sostegno allo sviluppo dei Team con cui ho risolto rischi e difficoltà di un approccio eccessivamente smisurato e idealista.
Nato da una mia personale rielaborazione e perfezionamento delle metodologie di supporto ai Team, è un  metodo che, a differenza di altri all’apparenza più ambiziosi, consente ai gruppi di conseguire piccoli e consolidati risultati reali, passo dopo passo.

Il metodo si sviluppa in 3 step: Osservazione – Feedback – Piano d’azione.
Nella mia esperienza coi Team, questa struttura si è rivelata vincente per raggiungere miglioramenti pratici quasi da subito, utili anche per orientare positivamente le energie del gruppo verso gli obiettivi successivi.

Perché Team in 3 Passi è un metodo che funziona

  • Processo flessibile e versatile.
    Niente è già predefinito: è il metodo che si adegua alla situazione specifica del gruppo e non viceversa. Le priorità da affrontare derivano dall’iniziale valutazione del punto in cui il Team si trova (com’è, cos’è, dov’è) anziché essere stabilite in base a schemi e modelli già strutturati. Un elemento chiave per agevolare il coinvolgimento e la partecipazione attiva di tutti i membri del gruppo.
  • Passi brevi e misurabili.
    Più che sulla visione a lungo termine (comunque presente e definita all’inizio del percorso), si ragiona soprattutto sul breve periodo, sul contingente. Questo porta abbastanza facilmente il gruppo a intervenire per modificare ciò che non va nell’immediato e rende facile misurare i risultati in tempi ristretti.  
  • Azioni concrete e sostenibili.
    Il gruppo lavora con azioni molto pratiche e mirate. Ci si concentra su passi anche piccoli, quindi, ma certi perché oggettivamente raggiungibili: ogni passo diventa così un passo avanti, un passo guadagnato, un risultato che sicuramente rimane.

I 3 Passi del Metodo 

Ogni Team è unico e diverso dagli altri. Un mix originale di persone, storie, ambizioni, competenze che richiede la massima sensibilità e considerazione per esprimersi al meglio.

Team in 3 Passi aiuta i Team a diventare fertili e benestanti con un processo leggero e lineare.

Le differenze e l’elasticità sono gli elementi su cui fa leva il metodo per trasformare un semplice aggregato di persone in un gruppo unito dallo stesso piacere di lavorare assieme per un obiettivo comune.

Un processo che il metodo sviluppa, appunto, in 3 semplici passi.

  • OSSERVAZIONE 
    E’ la fase esplorativa in cui si raccolgono le informazioni per aiutare il gruppo a capire qual è il suo punto di partenza. E’ il momento in cui ci si conosce, si parla, si approfondisce per capire come leader e membri della squadra lavorano assieme. E’ l’importantissima fase di supervisione: la svolgo osservando il gruppo durante le riunioni, ad esempio, o in alcuni momenti di lavoro, o nel corso di attività esperienziali ad hoc. Una fase basilare per acquisire un quadro chiaro sulla situazione del gruppo e su come funziona.
     
  • PUNTO DI PARTENZA
    E’ il momento in cui al Team è chiesto di fare una “fotografia” chiara della sua effettiva condizione di partenza: in questa fase, supporto perciò il gruppo nel “tirare le somme” e nel fare un bilancio del proprio “stato di salute”. Valutazione che è lo stesso gruppo a trovare mettendo insieme i diversi feedback ricevuti (derivanti sia da mie osservazioni dirette, sia dalle impressioni e percezioni sul gruppo scambiate reciprocamente dai suoi membri, sia da eventuali  giudizi esterni). Un report preciso che permette al Team di avere uno scenario ben definito su ciò che fa bene (punti di forza) e su ciò che, invece, rallenta o rema contro (aree di miglioramento).
  • PIANO D’AZIONE
    E’ il “cuore operativo” del percorso: qui si agisce nel concreto. Ogni obiettivo ambizioso da perseguire, infatti, è sempre fatto di tanti piccoli passi concreti. Per questo, chiamo il gruppo a valutare cosa conviene fare, quale è la priorità da attuare e come serve agire per realizzarla.  
    Adesso il mio ruolo è “battere il tempo” e aiutare ciascun collaboratore a “stare sul pezzo”: ovvero, rimanere concentrati sul passo concreto, immediato da fare. Una presenza discreta ma vigile da cui il gruppo trae gli input corretti per mantenersi fissi sull’obiettivo e sui tempi, senza smarrire la direzione. E questo, in genere, porta facilmente al risultato stabile finale. Il ciclo di miglioramento può così ricominciare con un nuovo passo, ugualmente affrontabile e alla propria portata.  
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